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Dorotheum. Due gioielli di Josef Hoffmann all’asta di Jugendstil

L’incanto del 30 maggio 2018 della casa d’aste viennese Dorotheum vede protagonista l’arte applicata di primissimo Novecento

Tra i notevoli lotti della giornata spiccano due rarità del nome più autorevole dello Jugendstil austriaco: Josef Hoffmann, architetto e designer, fondatore insieme a Koloman Moser della Wiener Werkstätte nel 1903.
Si tratta di una catena con pendente e di una spilla.
Il pendente in argento con catena, progettato da Hoffmann nel 1903, è contenuto in scatola originale; la sua raffigurazione vegetale presenta ancora linee curve e sinuose tipiche del periodo liberty ma si nota anche una certa tendenza alla linearità innovativa secessionista.
Del gioiello furono prodotti solo tre esemplari: per la Signora Koller (dicembre 1903), la Signora Orlik (aprile 1904) e la Signora Hirschwald (settembre 1904). La sua stima è di 90.000-150.000 euro.

 

Josef Hoffmann, pendente con catena, Wiener Werkstätte, 1903, argento, varie pietre semi preziose: corniola, calcedonio, calcedonio verdastro e lapislazzuli e pietre preziose, lunghezza totale 36,8 cm. Stima 90.000-150.000 euro

 

La spilla in oro, di forma geometrica e simmetrica, raffigura un fiore stilizzato e foglie di diverse forme con madreperla e pietre di luna. Progettata prima del 1912, conserva anch’essa la sua scatola originale. La stima di Magda Pfabigan, esperta della casa d’Aste Dorotheum, è tra i 150.000 e 300.000 euro. Lo straordinario pezzo unico proviene da una proprietà privata tedesca e per gli ultimi nove anni è stato esposto al Museo del Gioiello di Pforzheim.
Entrambe gli oggetti vennero progettati da Hoffmann nell’ambito della Wiener Werkstätte nel fervido periodo creativo in cui Vienna prese le distanze dalla cultura ottocentesca europea in ogni campo: letteratura, architettura, arti decorative, musica.

 

Josef Hoffmann, spilla, scatola di cuoio originale, Wiener Werkstätte, ante 1912, oro, madreperla, pietre di luna, cm 4,1×4,1. Provenienza: Collezione privata tedesca. Esemplare unico. Stima 150.000-300.000 euro

 

Il cambiamento di stile andò profilandosi a fine secolo. Il grande Palazzo della Secessione Viennese, disegnato da Joseph Maria Olbrich nel 1897, ne sarebbe stato l’emblema, mentre nomi passati alla storia come avanguardie dello stile moderno viennese: Otto Wagner, Koloman Moser, Gustav Klimt, Egon Schiele, ne sarebbero stati i divulgatori più convinti.
I primi gioielli progettati da Josef Hoffmann risentivano ancora degli stilemi dominati da motivi curvilinei e figurativi ispirati alla natura e agli animali. Il suo stile cominciò a cambiare nel 1904-5 quando, seguendo i criteri adottati dalla Wiener Werkstätte, la gioielleria divenne più geometrica, come mostra bene la spilla proposta in asta.

 

Altri pezzi significativi dell’asta 30 maggio

Oltre ad Hoffmann, sono presenti all’asta Jugendstil altri protagonisti del periodo quali Loos e Prutscher.
Di Adolf Loos, antesignano del moderno design, Dorotheum presenta un grande lampadario poliedrico disegnato intorno al 1902/3, stimato 15.000-25.000 euro, e un “classico” del designer: la famosa poltrona
“Knieschwimmer” (stima 12.000-18.000 euro).
Dall’appartamento del famoso regista di film e di teatro Max Reinhard provengono, invece, una scrivania e una poltrona progettate da Otto Prutscher (stime: 15.000-30.000 euro e 5.000-8.000 euro).

 

 

Ma molti altri ancora sono i lotti che rendono interessante i prossimo incanto viennese. Tra gli altri segnaliamo: l’étagère di Louis Majorelle, adornato con paesaggi naturali e iris intagliati e intarsiati, tra i primi esempi del 1900 di Art Nouveau floreale (stima 12.000-18.000 euro); il paravento “La notte del giorno”, disegnato da Alphonse Mucha, composto di quattro parti in tessuto (stima 12.000-18.000 euro), e la bella vetrina dorata progettata dal tedesco Curt Stoeving stimata 7.000-12.000 euro. Artista famoso a fine Ottocento per i suoi ritratti ad olio (ritrasse anche Friedrich Nietzsche e Stefan Georgeche), Stoeving si fece notare anche come scultore e grafico pubblicitario. La vetrina in asta, esposta alla mostra d’arte di Dresda nel 1903, presenta, intagliate sul fronte, la figura del dio del mare Tritone insieme a una donna svestita; sui lati del mobile, invece, si evidenziano ornamenti floreali e arabescati.
L’asta del 30 maggio a Vienna propone anche oggetti dello Jugendstil internazionale firmati: Tiffany Studio, Albin Müller, Marcel Bouraine e Hector Guimard.

 

Alphonse Mucha (1860-1939), paravento “Times of the Day”: “Nightly Rest”, “Evening Reverie”, “Daytime Dash” e “Morning Awakening”, 1899, cornice in mogano con decori floreali e arabeschi traforati; pannelli in velluto stampato, altezza cm 157, base cm 170. Stima 12.000-18.000 euro

In copertina: Josef Hoffmann, pendente con catena, Wiener Werkstätte, 1903, particolare del medaglione centrale, cm 5×3,9


Informazioni
“Jugendstil e Arti decorative del XX secolo”
Asta: mercoledì 30 maggio 2018
Palais Dorotheum, Vienna 1, Dorotheergasse 17
www.dorotheum.com

(Immagini – Courtesy: DOROTHEUM)

 

 

 

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