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Design Rubriche 

I primi 50 anni del “Cobra”. Anniversario in Triennale per la lampada più nota di Elio Martinelli

La lampada Cobra è una delle più significative creazioni di Elio Martinelli, designer e fondatore della Martinelli Luce negli anni ’50.
Inserita in mostre di design come la “Space Age Lights”, tenutasi al Triennale Design Museum di Milano, scelta per la sua forma avveniristica e sinuosa in film come “Men in black III”, “Natale a Londra” e il recentissimo “Tutti i soldi del mondo”, Cobra ha confermato nel tempo il suo valore stilistico, attraversando le mode senza perdere nulla del suo fascino.

 

Il designer Elio Martinelli (Lucca 1922-2004), fondatore della Martinelli Luce

 

“Cobra” identikit

Disegnata nel 1968, la lampada da tavolo a luce diretta denominata il Cobra è formata da due corpi stampati in resina. Originariamente creata solo nei colori bianco e nero, presenta riflettore interno in alluminio verniciato nel colore bianco. Il corpo inferiore ruota sulla base sottostante in acciaio ed è collegato al corpo superiore tramite un giunto centrale che permette la rotazione di 360°.
Da quest’anno, in occasione del suo cinquantesimo anniversario di produzione, il Cobra viene realizzato anche nel colore rosso.

 

“Cobra”, le lampade nera e bianca create nel 1968, e la nuova versione in rosso presentata alla Triennale di Milano, Design Week 2018, design Elio Martinelli per Martinelli Luce

 

“Cobra” – Texture. 23 designer per il 50° anniversario

“I 50 anni di una lampada così significativa per la Martinelli Luce come il Cobra, disegnato dal suo fondatore Elio Martinelli, rappresentano certamente un evento importante per l’azienda”, ha dichiarato la figlia Emiliana, che da tempo segue le orme artistiche e imprenditoriali del padre scomparso nel 2004.
“Per celebrare questo evento ho pensato prima di tutto ad un nuovo colore, il rosso lacca: un colore brillante, simbolo di fuoco, di gioia, di forza, di amore, di luce, carico di emozione… proprio per caratterizzarne ancora di più la forte personalità!”.
Ma non finisce qui. Un nuovo progetto grafico rende ora questo oggetto ancora più accattivante ed esclusivo.“La mia idea è stata di fare interpretare il carattere di Cobra anche da altri – continua la Presidente di Martinelli Luce – invitando i designer che collaborano con l’azienda da diversi anni, e alcuni amici, ad una rivisitazione della lampada attraverso la realizzazione di una texture grafica da applicare sul corpo del lume”.

 

 

I 23 designer invitati a presentare una nuova texture sono: Adolini+Simonini Associati, Alfonso Femia con Arthur Simony, Luisa Bocchietto, Michel Boucquillon, Giorgio Brogi, Massimo Farinatti, Alessandro Guerriero, Marco Ghilarducci, Donia Maaoui, Emiliana Martinelli, Alessandro Mendini, Angelo Micheli, Marcello Morandini, Paola Navone, Paolo Orlandini, Luc Ramael, Karim Rashid, Marc Sadler, Brian Sironi, Studio Area-17, Studio Lucchi&Biserni, Studio Natural, Studiòvo.
Ogni nuova tipologia sarà prodotta in 30 esemplari firmati e numerati, più 3 prove d’autore.

 

 

La mostra monografica

Le nuove Cobra si potevano ammirare dal 17 al 22 aprile alla Triennale di Milano 2018 dove è stato festeggiato l’anniversario della lampada nell’ambito dell’esposizione che l’azienda Martinelli Luce ha voluto dedicare al suo fondatore.
“Elio Martinelli e la Martinelli Luce”, monografica accolta negli spazi della Galleria dell’Architettura, si sviluppava in tre stanze illustrative del percorso lavorativo del designer: dagli esordi professionali alla nascita dell’azienda Martinelli Luce, alla sua affermazione negli anni.
Nella prima sala i visitatori hanno potuto subito prendere confidenza con le nuove riletture della lampada Cobra presentate in anteprima, mentre nella seconda sala e nella terza hanno potuto acquisire conoscenze in merito alla storia e all’attività di Elio Martinelli come creativo e imprenditore.

 

Triennale di Milano, Design Week 2018, allestimento della mostra “Elio Martinelli e la Martinelli Luce”, in occasione del 50° anniversario della lampada “Cobra”

 

Gli oggetti luminosi hanno scandito la vita di Elio Martinelli e sancito l’ascesa del designer lucchese sempre attento anche alla produzione dei colleghi contemporanei, in una prospettiva che non si limitava agli aspetti specifici del disegno ma guardava anche all’imprenditorialità, filosofia peraltro tutt’ora seguita dall’azienda.
Negli anni ’60, sono state le sue creazioni come il Cobra, la Foglia, il Serpente, e le collaborazioni con disegnatori emergenti tra i quali Gae Aulenti – che ideò per Martinelli Luce il Pipistrello e la Ruspa – e Sergio Asti (Profiterolle) a mettere in evidenza l’azienda nel mercato europeo.
Dagli anni ’70, e fino ad oggi, sono state la capacità di adeguarsi all’evoluzione delle nuove sorgenti luminose resesi disponibili e l’originalità interpretativa del tema a decretarne il successo, unitamente alla sensibilità di captare i segnali di cambiamento nel gusto del pubblico e nella tipologia degli impieghi.

 

 

La nascita di Martinelli Luce

Alla fine degli anni ’50 Elio Martinelli (Lucca 1922-2004) era già riuscito a trasformare l’attività di rivendita di materiale elettrico e di impiantistica del padre Plinio in un’azienda moderna e innovativa cresciuta anno dopo anno.
Diplomato in scenografia a Firenze, Elio subentrava nell’attività di famiglia dopo la prematura morte del padre, iniziando la collaborazione esterna con un’azienda lucchese in qualità di progettista di interni per locali pubblici.
Insoddisfatto degli apparecchi illuminanti allora disponibili sul mercato (si era nell’immediato dopoguerra), iniziò a disegnare e produrre in proprio le lampade da inserire nei suoi progetti.

 

 

Nacque così la Martinelli Luce, in uno scantinato situato nel centro di Lucca dove furono installati i pochi attrezzi necessari ad una piccola produzione.
La partecipazione del marchio alle manifestazioni fieristiche più importanti, la prima edizione di Eurodomus a Genova nel 1966 e l’incontro con Gio Ponti avrebbero portato negli anni seguenti alla definitiva affermazione dell’azienda.
A 70 anni dalla sua fondazione, la Martinelli Luce è una realtà conosciuta nel mondo e punto di riferimento dell’Italian Design.

 

 

Creatività e innovazione

A partire dagli anni ’60 la messa a punto di nuovi materiali plastici offriva opportunità inaspettate al design di accessori di ogni tipo.
Proprio grazie all’utilizzo delle novità scientifiche Elio Martinelli poté esprimere al meglio il suo pensiero progettuale creando oggetti rappresentativi della sua “maniera”, quali il Serpente, le Bolle, la Foglia, il Cobra, lampade che se da un lato riassumevano bene le peculiarità dei pezzi da lui firmati: armonia, semplicità, creatività, dall’altro, per essere realizzate, avevano bisogno di un progetto apposito che individuasse tecniche avanzate di stampaggio del metacrilato.
Anche l’impiego delle nuove sorgenti luminose caratterizzò, a suo tempo, la produzione innovativa della Martinelli Luce. A partire dagli anni ’70, infatti, la classica lampadina venne progressivamente sostituita dalle lampade alogene ed a ioduri metallici che avrebbero portato ad una vera e propria rivoluzione nell’illuminazione degli spazi commerciali proposti dall’azienda lucchese.

 

“Flex”, lampada, 1969, design Elio Martinelli per Martinelli Luce

In copertina: “Elio Martinelli e la Martinelli Luce”, locandina della mostra alla Triennale di Milano, Design Week 2018

 

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