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“Antonio Giuliano, mondi a confronto”. Raccolti in un libro i saggi dell’insigne studioso romano

È un omaggio al prof. Antonio Giuliano (1930-2018), archeologo, storico dell’arte e accademico dei Lincei, la recente pubblicazione che contiene una selezione dei saggi del noto personaggio di spicco della cultura italiana ed europea.

Il volume “Antonio Giuliano, mondi a confronto” è stato presentato in streaming a Roma lo scorso febbraio presso lo Spazio Espositivo Tritone della Fondazione Sorgente Group, per desiderio del Presidente Valter Mainetti e sua moglie Paola, Vicepresidente. Gli interventi di Claudio Strinati, Direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group e di Elena Ghisellini, docente di Archeologia Classica presso l’Università di Roma Tor Vergata, hanno arricchito di significato il grande contributo apportato dal Professore scomparso nel 2018.
«Antonio Giuliano apparteneva alla “stirpe”, ormai estinta, dei grandi Maestri e per la sua inesauribile curiosità intellettuale, la poliedricità di interessi, l’immensa cultura, l’acutissima sensibilità formale, può costituire un modello di riferimento per le generazioni future», ha sottolineato la professoressa Elena Ghisellini.

 

Fotogramma dalla presentazione in streaming del volume “Antonio Giuliano, mondi a confronto”, tenutasi il 25 febbraio 2021 presso Lo Spazio Tritone, Roma. A sinistra, il professor Claudio Strinati, a destra, la professoressa Elena Ghisellini. Al centro, la dottoressa Valentina Nicolucci – Curatrice per l’Archeologia della Fondazione Sorgente Group

 

Fin dai primi anni di attività culturale la Fondazione Sorgente Group ha potuto contare sulla valenza del grande archeologo. Per essa, egli studiò e identificò tra l’altro: la statua della Provincia inginocchiata, opera pressoché unica; una Protome di leone utilizzata nel medio evo per le donazioni di grano in Campidoglio; la scultura femminile panneggiata di Athena Nike identificata come statua greca di V secolo a.C..
Per questo motivo Valter Mainetti, Presidente della Fondazione Sorgente, Istituzione per l’Arte e la Cultura senza fini di lucro, ha voluto partecipare al sostegno per la realizzazione del progetto editoriale. “Antonio Giuliano – ha  ricordato il Presidente – ha supportato sin dall’inizio l’attività culturale della Fondazione Sorgente Group sempre con grande volontà ed entusiasmo. Il suo desiderio di conoscenza e scoperta lo portava ad approfondire e ricercare con grande profondità e passione non solo per l’Archeologia”.

 

Copertina volume “Antonio Giuliano, mondi a confronto”, De Luca Editori d’Arte, pp. 704

 

Edita da Palombi Editori d’Arte, la raccolta si compone di 62 saggi redatti tra il 1951 e il 2010: una selezione attenta dei contributi dell’amplissima produzione scientifica di Antonio Giuliano, frutto di viaggi, studi, ricerche, sempre nella volontà indagatrice di compiere nuove scoperte scientifiche e di poterle divulgare.
L’insieme dei testi è suddiviso per tematiche in tre grandi sezioni e otto sotto-sezioni che riguardano: la ritrattistica greca e romana, le sculture e i rilievi di epoca classica, la fortuna dell’antico e Restaurazione. I saggi sono distribuiti secondo l’ordine cronologico di pubblicazione.
“Antonio Giuliano aveva espresso più volte il desiderio di ripubblicare tutti i suoi articoli raccogliendoli in volumi miscellanei. Dopo la sua scomparsa, è sembrato opportuno riprendere questo progetto editoriale con il duplice intento di tributare un omaggio alla sua memoria e di rendere facilmente fruibili dalla comunità scientifica scritti disseminati nelle sedi più disparate, talora di difficile reperibilità”. ( Palombi Editori d’Arte – scheda del volume)

 

Ritratto di Marco Claudio Marcello, marmo pario, 20-25 a.C. – Roma, Fondazione Sorgente Group

 

Confronti e riconoscimenti

Il volume “Antonio Giuliano, modi a confronto” riporta lo studio e il riconoscimento iconografico di numerosi importantissimi reperti archeologici di cui si occupò l’insigne studioso. Tra essi, il ritratto in marmo pario identificato come volto del giovane Marcello, il principe Giulio Claudio figlio di Ottavia designato da Augusto quale suo successore, opera appartenente alla collezione Archeologica della Fondazione Sorgente Group e ritenuta tra i maggiori capolavori della prima età augustea. La bellezza dell’incarnato e le caratteristiche fisiognomiche  – le labbra carnose e soprattutto i capelli pettinati a “visiera” che si aprono con doppia elica sulla nuca, caratteristica unica – furono a suo tempo gli elementi che determinarono e identificarono il soggetto, come pure il confronto operato dal Professore tra il marmo della Fondazione e gli altri due esempi del volto di Marcello custoditi uno presso i Musei Capitolini, l’altro presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Frutto di tale studio furono il riconoscimento certo del personaggio e la sua datazione al 20-25 a.C., in esso  fondendosi i canoni della ritrattistica tardo-repubblicana con quelli classicisti.

 

Rilievo Grimani con cinghialessa, Età augustea (43 a.C. – 17 d.C.) – Palestrina, Museo Archeologico Nazionale

 

 

Tra le eccezionali intuizioni del professor Antonio Giuliano si evidenzia l’identificazione di due rilievi raffiguranti una leonessa e una pecora (Kunsthistorisches Museum – già collezione Grimani), come elementi di un complesso più ampio cui appartiene anche il frammento scoperto a Palestrina che raffigura una cinghialessa con i suoi cuccioli.
Il collegamento tra i tre e il successivo accertamento dimostrarono l’esistenza di un unico progetto monumentale composto in antichità da 12 rilievi ritraenti animali differenti – forse uno per ogni mese – immersi in un contesto naturale. Il professor Giuliano, datando i tre reperti all’Età augustea (43 a.C – 17 d.C.), li collocò iconograficamente nel panorama artistico di tale periodo, un’epoca in cui anche attraverso la rappresentazione della natura e degli animali si esprimeva l’ideale di pace caro ad Augusto. I tre elementi sono oggi noti come i rilievi della serie Grimani da Palestrina.

 

Volto d’avorio, Grecia, IV secolo a.C. – Roma, Museo Nazionale Romano

 

Suscitò grande interesse nel professor Giuliano anche il volto d’avorio recuperato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale nel 2003. Il prezioso reperto, scavato e trafugato dai tombaroli negli anni ’90 presso Anguillara Sabazia, tornò in Italia dopo una lunga indagine effettuata a Monaco di Baviera. Ad oggi conservato nella Capitale presso il Museo Nazionale Romano, esso è l’unica parte rimasta di una statua che testimonia l’uso antico di creare sculture crisoelefantine, ossia in oro e avorio; pochissime sono le opere di questo tipo conservatesi nel tempo, proprio a causa della preziosità dei materiali. Il professor Giuliano, dopo un lungo studio, ritenne di poter certificare il manufatto come originale greco della metà IV secolo a.C., attribuibile ad Eufranore o a Leocare per “la freschezza creativa del modellato”.

Oltre agli scritti, il libro contiene numerose foto originali provenienti dall’archivio dell’Autore, in molti casi da lui stesso eseguite nel corso dei suoi numerosi viaggi in Italia, in Grecia, nel resto d’Europa, nel Vicino Oriente, in Asia, in Africa settentrionale.

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