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Leo Putz battuto per 110.000 euro all’asta a Bolzano il 4 dicembre 2021

Bozner Kunstauktionen: per Leo Putz, artista meranese, è il miglior risultato di tutte le aste internazionali di quest’anno

La crisi non ferma l’arte. Successo rinnovato per la Bozner Kunstauktionen, la prima casa d’aste altoatesina, che si aggiudica il miglior risultato di sempre nella due giorni dedicata all’arte moderna che si è conclusa ieri sera a Castel Mareccio, Bolzano.
Bel modo di festeggiare il suo ventennale, la prima asta di Bozner fu nel 2001 e il successo in questo lungo periodo si è consolidato anno dopo anno.
Nella tornata d’asta del 4 dicembre, è stato aggiudicato per 110.000 euro, più i diritti, il quadro di Leo Putz, che alla fine è andato ad una fondazione d’arte tedesca, ma a contenderselo erano davvero in tanti.
«Quello dell’artista meranese è stato il miglior risultato di quest’anno di tutte le aste internazionali su Putz» spiega il direttore della casa d’aste Stefano Consolati. «Partivamo da una base d’asta di 34.000 euro e i collezionisti hanno fatto davvero a gara per aggiudicarselo».

 

Leo Putz, “La ballerina Mara Aranaz che fuma al tavolo”, 1922 ca., olio su tela, cm 76,5×70. Base d’asta € 34.000; aggiudicazione € 110.000

 

Tanti però anche quelli collegati dalla Grecia per comprare una grande carta da parati francese di fine ’800 che rappresenta la liberazione della penisola ellenica, aggiudicata per 52.000 euro, più i diritti.
Dalla Grecia agli Stati Uniti fino alla Germania e, per la prima volta, anche dalla Cina, dove sono finiti alcuni disegni di Albrecht Dürer, il famoso artista del rinascimento tedesco.
Moto bene anche i manifesti degli anni Trenta e Cinquanta di Franz Lenhart. «A testimonianza di come – conclude Consolati – l’arte continui ad essere una forma di investimento garantita nonostante la crisi, o forse, aggiungerei, proprio per quella».


Nitsch e Crali volano all’asta a Bolzano del 3 dicembre 2021
Successo confermato per la Bozner Kunstauktionen e oggi si replica con la sessione dedicata all’arte tirolese

Grande successo ieri pomeriggio per l’asta di arte moderna di Bozner Kunstauktionen, la casa d’aste altoatesina che per il suo ventennale è tornata a battere i martelletti in presenza, seppur con regole molto ferree come da disposizioni anti Covid. Ma in tanti hanno preferito collegarsi on-line e partecipare da casa alla sessione dedicata all’arte moderna.

 

Tullio Crali, “Aerei sulla città”, 1929, matita e acquerello su carta, cm 35×27,5. Base d’asta € 7.000; aggiudicazione € 40.000

 

Tra i top lot aggiudicati spiccano Tullio Crali con l’acquerello del 1929 “Volo sulla città” battuto per 40.000 euro, più i diritti e Hermann Nitsch con “L’ultima cena”, la serigrafia del 1984, venduta per 26.000 euro, più i diritti.
E ancora, Emilio Vedova con “Tempera e pastello su carta incollata su cartone”, già collezione Piero Siena Bolzano, che fu esposta nel 1958 alla Selezione d’arte Europea di Livorno e, da allora, in collezione privata. Ma anche Mirò e Rainer.
«Siamo molto soddisfatti» spiega con una punta di orgoglio il direttore della Casa d’aste altoatesina Stefano Consolati. «Direi soprattutto per i futuristi italiani: Crali su tutti, ovviamente ma anche Baldessari, Depero e Marasco. E oggi si replica con la sessione tutta dedicata all’arte tirolese e varia, ed abbiamo già numerose richieste per Leo Putz».


Bozner Kunstauktionen
https://bozner-kunstauktionen.com/

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