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Arte & Mercato Primo piano 

Natale con Henry. Un dinosauro in salotto

di Marina Pescatori

Venduto da Aste Cambi  per 300.000 euro un Hypacrosaurus ritrovato nel Montana. Un privato potrebbe portarselo a casa

Difficilmente sarà un bambino a riceverlo, ma quest’anno qualcuno potrebbe trovare sotto l’albero un regalo veramente speciale: lo scheletro di un dinosauro vissuto 75 milioni di anni fa, ricomposto e pronto alla sua nuova vita come oggetto da collezione.
Non c’è da stupirsi. È il trend del momento, il nuovo lifestyle che trasforma l’estetica degli interni più chic.

La wunderkammer degli anni 2000

Succede già da un po’: mi piace, lo compro e lo espongo come un quadro o un pezzo di design. In realtà non lo è, ma questo non conta. E non conta nemmeno che l’oggetto in questione sia opera della natura o prodotto dell’uomo.
La gloriosa maglietta di un sportivo, una tuta spaziale, una zampa di mammut …, qualsiasi “prodigio” fa figura in salotto sotto il segno dell’odierno – ma antico – concetto di stanza delle meraviglie, basta che abbia una storia da raccontare e soprattutto un effetto wow! da garantire.
Il desiderio di possedere mirabilia e memorabilia non conosce limite se non quello del proprio portafoglio che, certo, deve essere all’altezza di poter scalare le alte vette che alcuni oggetti arrivano a toccare. Ma anche lo spazio a disposizione conta. Il dinosauro Henry ad esempio, giovane esemplare di circa 5 anni, non è tra i più grandi ritrovati, e questo lo avvantaggia: lunghezza totale dalla coda al naso 4 metri circa, altezza 140 cm, tutto sommato una misura gestibile anche in appartamento.

 

Henry, Hypacrosaurus sp., 75-65 Ma, Cretaceo superiore, periodo Campaniano (75-67 milioni di anni fa). Larghezza cm 330, prof. cm 100, altezza cm 140, teschio cm 40×23,5×22, lunghezza totale dalla coda al naso 4 metri circa, peso 1 quintale circa. Rinvenimento: Riserva Indiana Blackfeet, Contea di Glacier, Montana, Stati Uniti.
Vendita: Casa d’asta Cambi, sede di Milano, 14 dicembre 2021, asta 667 III, stima 250.000 / 280.000 euro. Aggiudicazione compresi i diritti d’asta, 300.000 euro

 

Non è la prima volta che la Casa d’asta Cambi mette all’incanto lo scheletro completo di un animale preistorico. C’è stato un precedente, il primo in Italia, lo scorso febbraio 2021. In quella occasione la Casa genovese offriva al pubblico un esemplare di Othnielosaurus battuto a 298 mila euro, quasi la stessa cifra che ha spuntato Henry, unico lotto della sezione Naturalia presente all’asta di Arte Moderna e Contemporanea del 14 dicembre 2021 a Milano. La sua vendita si è risolta in pochi minuti, tre e mezzo circa, alla fine di una contesa lampo che ha visto protagonisti due stranieri collegati al telefono e un offerente presente in sala che, avuta la meglio, si è aggiudicato Henry per 300 mila euro compresi i diritti d’asta. Lo sconosciuto (forse un incaricato?) ha dichiarato che il dinosauro resterà in Italia.

 

Henry, Hypacrosaurus sp., 75-65 Ma. Cretaceo superiore. A sinistra, particolare del muso detto “a becco d’anatra” per la sua forma allargata nella parte terminale, a destra le alte spine neurali che caratterizzano la specie

 

Qualcosa di più su Henry

È stato chiamato Henry ma in verità non si è potuto stabilire se sia femmina o maschio. Dinosauro erbivoro ornitopode, ossia con piede da uccello, appartiene alla famiglia degli adrosauridi denominati Hypacrosaurus dal paleontologo Barnum Brown che nel 1910 scoprì i primi resti di questa specie in Alberta (Canada), quando era in missione per l’American Museum of Natural History. Il nome scientifico vuol dire “vicino alla lucertola più alta” (dal greco υπο-, hypo, meno + ακρος, akros, alto) in ragione dello scheletro, più piccolo rispetto a quello del Tyrannosaurus, il più celebre tra i dinosauri, rinvenuto per la prima volta anche lui agli inizi del secolo scorso.
A trovare e raccogliere i resti di Henry sono stati i nativi della Blackfeet Indian Reservation (Montana) in una cava appartenente al corpo roccioso Two Medicine Formation, nella contea di Glacier, un’area dove sono presenti molti tipi di fossili e scheletri di Hypacrosaurus in particolare, rimasti sepolti vivi milioni di anni fa sotto la cenere di un’imponente eruzione vulcanica.
Nello specifico, questo esemplare è di rilevante valore scientifico perché il suo scheletro è composto al 70% da ossa originali. Il rimanente è stato ricostruito dalla Zoic, azienda triestina tra i leader mondiali nel settore del restauro paleontologico. La sua messa in vendita è stata possibile grazie alla legge americana che, diversamente da quella italiana (i reperti del sottosuolo appartengono allo Stato) stabilisce che quanto rinvenuto possa restare in proprietà del possessore del terreno. Negli Stati Uniti il commercio dei fossili esiste dal 1850.

 

 

Henry, Hypacrosaurus sp., 75-65 Ma. Cretaceo superiore. L’esemplare è originale al 70% del suo scheletro. Dopo la scoperta le ossa sono state consolidate sul posto perché tentando di estrarle avrebbero potuto ridursi in polvere

 

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