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Andrea Sacchi e il Cardinal del Monte

Uno studio approfondito sugli affreschi seicenteschi riemersi nella loggia del Palazzo di Ripetta a Roma

Nel 2010 il proprietario di un appartamento in Passeggiata di Ripetta a Roma faceva restaurare un ciclo di pitture murali a tempera di scarso valore, risalenti al primo Ottocento. Questi dipinti di soggetto sacro decoravano una stanza ricavata da una loggia successivamente tamponata. Al di sotto di queste tempere era celato un ciclo di affreschi, poi completamente riemerso, che rispondeva perfettamente alla descrizione che fa Giovan Pietro Bellori della loggia del Palazzo di Ripetta del Cardinale Francesco Maria del Monte, dipinta da Andrea Sacchi all’inizio della sua carriera in due fasi diverse: nel 1617 (la volta) e nel 1626 (tre lunette e un pannello laterale). La loggia è oggi completamente inglobata nel Palazzo San Martino Valperga, costruito negli anni ottanta dell’Ottocento al posto della precedente residenza di del Monte.

 

Il libro
“Andrea Sacchi and Cardinal del Monte: the rediscovered frescoes in the Palazzo di Ripetta in Rome”

Agli affreschi di Palazzo di Ripetta è stato finalmente dedicato uno studio approfondito dal professor Giovan Battista Fidanza che, grazie alla disponibilità dei proprietari, ha ricostruito – con grande rigore metodologico – la storia, la datazione, la tecnica, lo stile e, soprattutto, l’iconografia di questo ciclo decorativo, che segna l’inizio della carriera del pittore  Andrea Sacchi (Roma 1599 – 1661) sotto la tutela del suo potente protettore, il Cardinal del Monte.
Nel libro, risulta particolarmente convincente l’interpretazione iconologica della decorazione della loggia, strettamente connessa alla passione alchemica di del Monte, che nel medesimo palazzo aveva un equipaggiatissimo gabinetto farmacologico. Nella volta sono infatti raffigurati Apollo, da intendersi sia come rappresentazione del sole che come padre della medicina, Mercurio e Giunone, questi ultimi due con i piedi immersi nella Via Lattea, attributo iconografico della dea (dal cui seno fuoriuscì il latte che si sparse in cielo dando vita al lacteus circulus) e allo stesso tempo forte richiamo alchemico, in primis in relazione a Paracelso, il cui ritratto era esposto dal cardinale nella “stilleria” del suo Palazzo di Ripetta.

 

La copertina del libro pubblicato nel 2022 

 

Il nuovo libro di Giovan Battista Fidanza si profila, dunque, come un notevole contributo alla conoscenza di Andrea Sacchi. La scoperta di questo ciclo di affreschi della sua fase giovanile costituisce un’aggiunta decisiva per comprendere gli sviluppi successivi della sua carriera.


Note sull’autore

Giovan Battista Fidanza è professore ordinario di Storia dell’arte moderna nell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. I suoi principali ambiti di ricerca sono il barocco romano e la scultura in legno durante l’età moderna, cui ha dedicato articoli usciti su riviste come Burlington Magazine, Artibus et historiae, il Bollettino d’arte e il Wiener Jahrbuch für Kunstgeschichte. Hanno pubblicato i suoi libri l’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Olschki, Electa, e Paul Holberton Publishing.

 

Andrea Sacchi, quadro ad affresco raffigurante un Baccanale. Roma, Palazzo San Martino Valperga, loggia del Cardinal del Monte

 


Titolo: “Andrea Sacchi and Cardinal del Monte – The rediscovered frescoes in the Palazzo di Ripetta in Rome”
Autore: Giovan Battista Fidanza
Pubblicato da: Ad Ilissvm – London, aprile 2022
Caratteristiche tecniche: testo in lingua inglese – mm 215×260 – pagg. 132 – 90 illustrazioni a colori
Prezzo: £ 30 (€ 35)

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