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All’Asta a Bolzano San Domenico Penitente – 26-27 maggio 2023

Sarà battuto all’asta il 26 maggio a Bolzano il dipinto del Seicento Napoletano attribuito da Nicola Spinosa e Federico Zeri al Maestro dell’Annuncio ai Pastori, “San Domenico Penitente”.

L’opera, che proviene da una collezione privata bolzanina, vincolata dal Mibac nel 1997, è stata notificata per il suo valore e potrà essere venduta solo sul mercato nazionale (lotto n. 105 – base d’asta 250.000 euro).
Secondo Federico Zeri: «È attribuibile a un grande maestro rappresentante il Seicento napoletano e – nonostante i giudizi contrastanti – potrebbe appartenere al Ribera stesso».
«Come ricorda alla fine della sua perizia Zeri, che lascia aperta la possibilità che il dipinto possa essere anche un Ribera» come specifica il direttore di Bozner Kunstauktionen Stefano Consolati. «A mio avviso, studi fatti di recente sul quadro potrebbero far rivedere quella che è stata fino ad oggi l’attribuzione al Maestro dell’Annuncio».

 

Maestro dell’Annuncio ai Pastori, “San Domenico Penitente”, XVII secolo

 

Quel che è certo, invece, sul Mestro dell’Annuncio, è che egli operò nella città di Napoli per circa trent’anni, anche se sulla sua figura e sulla sua identità aleggia, da sempre, un mistero.
Tutte le varie ipotesi su chi fosse in realtà quest’artista si concentrano intorno alla bottega del Ribera, dove i vari critici di turno hanno, di volta in volta, voluto identificarlo con Bartolomeo Passante o con Juan Do, entrambi bravissimi allievi di Ribera, tant’è che in alcuni dipinti, sempre secondo i critici, si ipotizza la loro mano dietro la firma del grande Maestro.
Di sicuro, il 26 maggio l’opera in questione sarà messa all’asta da Bozner Kunstauktionen, la casa d’aste dell’Alto Adige che negli ultimi vent’anni si è consolidata sul mercato nazionale ed internazionale e che, nell’ultima sessione dello scorso dicembre, ha fatturato oltre un milione di euro.
E a ben guardare i cataloghi di Bozner si prevede un analogo successo anche per il prossimo appuntamento.


Si parte venerdì 26 maggio alle ore 17 a Bolzano, nella storica sede di Castel Mareccio, con l’arte moderna, che vedrà all’incanto molte opere del futurismo italiano.

 

Roberto Marcello Baldessari (1894-1965), “Treno + città”, 1906

 

Del 1916 è l’opera su di Roberto Marcello Baldessari (1894-1965), “Treno + città” (lotto n. 6 – base d’asta 15.000 euro), che, per la sua rara coloratura, può essere considerato alla stregua di un dipinto.
All’asta anche un bozzetto di Fortunato Depero (1892-1960), “Convegno in uno smeraldo”, 1923 (lotto n. 7 – base d’asta 18.000 euro) e il dipinto “Incursione aerea” , 1932, di Tullio Crali (1910-2000) con la presenza delle linee-forza Boccioniane (lotto n. 8 – base d’asta 30.000 euro).

 

Concludono la sezione una serie di opere di Enrico Prampolini (1894-1956), Mino Rosso (1904-1963) e Gino Severini (1883-1966).
Di particolare interesse un acquerello del pittore russo, ma di origine ucraina, Konstantin Fedorov Bogajewski (1872-1943), “Paesaggio in Crimea”, 1924 (lotto n. 5 – base d’asta 8.000 euro), esposta nell’importante padiglione russo della Biennale di Venezia dello stesso anno.

L’arte internazionale punta invece su un’importante opera di Ad Reinhardt (1913-1967), acquarello del 1940 (lotto n. 43 – base d’asta 50.000 euro) e sui multipli di Pablo Picasso.

 

Di Salvador Dalì (1904-1989), anche la scultura “Venere spaziale nera”, 1984 (lotto n. 46 – base d’asta 8.000 euro), fino ad arrivare alle opere dell’azionismo viennese di Rainer (1929) e Nitsch (1938-2022).
Dell’eclettica artista italo argentina Leonor Fini (1907-1996), pittrice, designer, scrittrice e costumista, è l’opera del periodo triestino “Carceri di Capodistria” anni ’20 (lotto n. 18 – base d’asta 15.000 euro).

 

Leonor Fini (1907-1996), “Carceri di Capodistria”, anni ’20

 

Per l’arte italiana segnaliamo inoltre: un’importante opera del 1933 di Lorenzo Viani (1882-1936), “Due figure” (lotto n. 16 – base d’asta 20.000 euro), un dipinto del 1948 di Ottone Rosai (1895 -1957), “Strada” (lotto n. 17 – base d’asta 12.000 euro), e il progetto di “Ambiente spaziale” del 1961 (lotto 39 – base d’asta 10.000 euro) di Lucio Fontana (1899-1968). Oltre alle opere di Piero Dorazio (1927-2005), Franco Angeli (1935-1988) e Mario Schifano (1934-1998).

 

Leo Putz (1869-1940), “Nel verde”, 1911/20 ca.

 

Per quanto riguarda l’arte tirolese, nella seconda tornata, sabato 27 maggio gli appassionati di Leo Putz (1869-1940), il grande artista meranese che nel 2021 fu record nazionale proprio nell’asta di Bozner, potranno contendersi questa volta, il dipinto dei primi del Novecento “Nel verde”, 1911/20 ca. (base d’asta 45.000 euro), che era stato pubblicato anche sulla famosa rivista degli anni Venti Jugend.
All’incanto anche opere di Alexander Koester (1864-1932), Gerlinde Diesner (1915-1995) e Karl Plattner (1919-1986).


Bozner Kunstauktionen
Castel Mareccio (BZ) – Via Claudia de’ Medici, 12

“Arte moderna”
venerdì 26 maggio ore 17

“Arte tirolese e varia”
sabato 27 maggio ore 15

www.bozner-kunstauktionen.com

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