Arti applicate Primo piano 

Ladislaus Czettel 1895 – 1949. Ingegno ungherese. Fascino francese. Fantasia slava

Versatile stilista e costumista di livello internazionale, dagli gli anni ’20 ai ’40 Ladislaus Czettel contribuisce coi suoi disegni a 200 produzioni teatrali e 8 film. Un libro di recente pubblicazione ne illustra la vita e l’opera. Lo splendore delle rappresentazioni teatrali è spesso evocato attraverso i titoli delle riviste, delle operette, delle opere liriche o attraverso i nomi dei compositori o degli interpreti famosi. Al contrario, i disegnatori che con i loro costumi hanno contribuito in modo determinante a dare risalto a ogni singola performance sono spesso ignorati o…

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Arti applicate Primo piano 

Virgilio Retrosi. Ceramica e Grafica. L’impronta di Cambellotti

Meno noto del suo maestro Duilio Cambellotti, Virgilio Retrosi (Roma 1892 – 1975) fu tra gli artisti/artigiani partecipi del rinnovamento delle arti applicate a Roma nel corso del XX secolo. Sulla scia dell’illustre insegnante, come lui perseguì la visione del “bello unito all’utile” teorizzata dalle avanguardie europee tra Otto e Novecento. di Marina Pescatori Virgilio Retrosi, allievo devoto di Duilio Cambellotti (Roma 1878 – 1960) , nome di spicco nelle Arti del ‘900, assimilò tutto quanto il professore andava trasmettendo ai suoi studenti: non solo lo stile innovativo con un…

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Arti applicate Primo piano 

Euro d’artista. Una raccolta poco nota

Dall’idea di alcuni amici amanti delle arti, nel 2002 prendevano vita i piatti celebrativi dell’ingresso della moneta unica. di Alessandro Paglia Estate del 1998. In terrazza dell’Hotel Ancora di Cortina, la nota scrittrice Milena Milani (1917-2013) ed io prendevamo il tè discorrendo sull’imminente varo della moneta unica europea: l’Euro.Del passato, l’amica ricordava con piacere la Lira di Carlo Magno (secolo XIII) e il coevo Fiorino d’oro di Firenze; a me veniva alla mente lo Statere d’argento della Magna Grecia (IV secolo a.C.), raffigurante un giovane che cavalca il delfino –…

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Arti applicate Rubriche 

Davide Fabbri. “La Salamandra” degli anni Venti

di Marina Pescatori Ceramista e imprenditore, Davide Fabbri testimonia con le sue opere il cambio di gusto negli anni Venti. Giovane ceramista nato a Faenza (1891), Davide Fabbri studia nella città natale presso la Scuola di Disegno e Plastica “Tommaso Minardi”. Dopo il diploma la vocazione di scultore lo porta a fare esperienza presso le botteghe ceramiche locali e, finita la guerra, a trasferirsi a Roma per frequentare i corsi di arte applicata del Museo Artistico e Industriale. Studiando nella capitale cresce professionalmente nell’ambito della scuola ceramica romana. Entra in…

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Arti applicate Primo piano 

Renato Casaro. Pittore di Cinema

Treviso celebra con una grande mostra l’ultimo cartellonista DOC del Cinema internazionale Quello dell’illustratore che bozzetto dopo bozzetto giunge al disegno finale di un manifesto, sembra essere un racconto d’altri tempi. Il progresso in campo grafico ci ha abituati a convivere con la nuova “identità” del fatto a mano, quella in cui ciò che conta è avere l’idea giusta, perché a realizzarla, poi, ci pensa Photoshop. A questa nuova frontiera estetica continuamente in divenire – e dalla quale non si torna indietro – non possiamo certo rinunciare, ma quanto è…

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Arti applicate Primo piano 

“Sea Shanties”. Le canzoni dei marinai

Il Vespucci veleggia in Oceano sul letto degli Alisei. All’alba, la melodia dello Stornello del marinaio (All’alba se ne parte il marinaio con i sogni in cuore e il sole sulla prora…) accompagna a tempo di valzer il lavoro sul posto di lavaggio: lo Shanties man che conduce il ritmo non è il nostromo con il suo fischietto ma è la voce di Luciano Tajoli; la Shanties gang è quella dei cadetti scalzi a manovrar bugnoli, frettazzi ed essiccatoi per la pulizia della coperta. Siamo nel 1951 e non nel…

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Arti applicate Primo piano 

Giuseppe Maggiolini. Inediti e ipotesi intorno alla figura del grande ebanista

Dallo studio dei documenti d’archivio emergono nuovi dati che modificano in parte quanto noto sulla famiglia Maggiolini. Riportati nel Catalogo della mostra realizzata in occasione dei 200 anni dalla morte del grande ebanista lombardo. Nel 2014 Parabiago (MI) ricordava con la mostra “Giuseppe Maggiolini un virtuoso dell’intarsio e la sua bottega in Parabiago” il grande concittadino morto nel 1814. Curatore dell’esposizione era il professor Enrico Colle con il quale, insieme ad altri amici e colleghi, Gabriella Petrone ha collaborato per organizzare l’evento e redatto per il Catalogo la parte biografica…

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Arti applicate Primo piano 

Napoli Liberty. Città moderna e cosmopolita

A Palazzo Zevallos Stigliano una mostra di arti decorative declina l’originalità dello stile floreale in città. Dipinti, sculture, gioielli, ceramiche ed altro ancora, a evidenziare i caratteri distintivi del saper fare partenopeo. Il contesto europeo A cavallo tra Otto e Novecento in tutta Europa si respira aria di cambiamento. Industria e artigianato mostrano i loro progressi nelle arti applicate. Le grandi Esposizioni Internazionali fanno da eco alle novità in ogni settore. Frutto di suggestioni sedimentatesi nel corso del XIX secolo, i nuovi fermenti decorativi prendono vigore a fine secolo. A…

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Arti applicate Primo piano 

Guerrino Tramonti (1915-1992). Ceramista, scultore e pittore faentino

Maestro ceramista tra i più apprezzati nell’Italia di pieno Novecento, Guerrino Tramonti condusse la sua ricerca in autonomia creativa. Si espresse in modo innovativo in diversi ambiti aderendo pienamente alla sintesi delle arti, in linea con l’epoca in cui visse. Fino a settembre, una retrospettiva alla Casina delle Civette ripercorre la sua carriera artistica. Nato a Faenza nel 1915, sin da adolescente Guerrino Tramonti si distingue per capacità scultoree ed estro artistico. Dopo aver frequentato la Scuola comunale di disegno industriale e plastica “Tommaso Minardi”, viene iscritto alla Regia Scuola…

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Arti applicate Primo piano 

All’aerografo. Negli anni Trenta, un modo semplice e d’effetto per dipingere la ceramica

Viene da lontano l’idea di servirsi di un mezzo meccanico per spruzzare il colore sulle superfici. Già nell’antichità, soffiando nelle cannucce si otteneva un motivo pittorico che andava ad abbellire oggetti e pareti. In tempi a noi più vicini, la colorazione all’aerografo trova il suo pieno sviluppo nel primo Novecento.     Nascita dell’aerografo Il primo aerografo ideato nel 1879 da Abner Peeler,  Iowa (USA), si basava su meccaniche molto diverse da quelle della maggior parte dei modelli successivi. Dopo alcuni anni di perfezionamento, infatti, già nel 1895 Olaus Wold,…

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