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Opere trafugate

Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Reparto Operativo – Sezione Antiquariato

Divulgazione di informazioni su beni culturali di rilevantissimo valore storico-artistico
che potrebbero essere nella disponibilità di ignari possessori in buona fede


Piazza Sant’Ignazio, 152 – Roma. Tel. +39 06.6920301 – fax +39 06.69203069
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n. 19 disegni antichi di Jacopo Negretti (1544-1628) sottratti dall’album denominato “Palma il giovane”, conservato nella Biblioteca dell’Accademia Nazionale di San Luca (Palazzo Carpegna, Roma)

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Disegno con 5 figure. In alto, uomo con cappello e barba con donna con velo in testa, donna nuda; in basso, donna con braccia aperte e uomo con barba, forse Cristo

Disegno. Madonna con Bambino ed angeli su nuvola; in basso, vari santi e sante, figure inginocchiate

Disegno. Due figure uomo con barba con tavola in mano e figura alle sue spalle

Disegno. Santo con barba, teschio, libro, saio

Disegno. Madonna con Bambino tra le nuvole e cherubini; in basso, San Paolo e San Pietro, chiavi, libro, spada, barba

Disegno. Cristo in Croce

Disegno. Tre figure di cui due nude ed una terza poco visibile

Disegno. In alto, angelo con corona nella mano destra; in basso, donna o Madonna seduta, uomo seduto nudo

Disegno. Susanna e i vecchioni, tre figure, una donna nuda e due uomini

Disegno. Due uomini, forse Gesù Cristo e San Giovanni Battista

Disegno. Giaele uccide Sisara conficcandogli un picchetto della tenda in testa

Disegno. Incoronazione della Madonna. Cristo incorona la Vergine Maria

Disegno. Quattro figure

Disegno. Sei volti, teste di uomini e donne, pianta

Disegno. Ritratto busto uomo con barba e cappello

Disegno. Testa di uomo con barba

Disegno. Testa di donna

Disegno. Madonna con Bambino in braccio

Disegno. Quattro ritratti di busti, uomo e donna


Accademia Nazionale di San Luca, “Palazzo Carpegna”, piazza San Luca, 77 – Roma*
Opere risalenti al secolo XVII trafugate dall’Archivio Storico

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(A.3) Disegno a penna, matita, acquerello e biacca, raffigurante «I pastori ritrovano Romolo e Remo», autore Giovan Battista Buonocore (Boncore), cm. 47×60; in alto a destra: 20; in basso a sinistra: …arto Sig. Gui: Battista Boncore n. 10; a destra: B. 39, quarto premio della Seconda Classe del concorso di pittura del 1663, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata (1).

  1. Nella nota 2 al commento [disegno rubato], a pag. 17 de «I disegni di figura nell’Archivio Storico dell’Accademia di San Luca» I, pubblicato nel 1988, si legge: “Nel corso del lavoro per la pubblicazione di questo volume, sono stati sottratti dall’archivio dell’Accademia di San Luca ben 25 dei 123 folii del fondo in esame. Questi folii sono qui riprodotti dalle foto eseguite in precedenza e recano nelle singole schede la nota [disegno rubato] ad ulteriore affermazione della loro appartenenza alla collezione della Accademia nazionale di San Luca”.

(A.4) Disegno a penna, matita, acquerello e biacca, raffigurante «I pastori ritrovano Romolo e Remo», autore Carlo Ascenzi (Ascenzio, Scenz), cm. 42,5×56; in alto a destra: A 11 = 5; in basso a sinistra: Quinto Sig. Carlo Scenz n. 11; a destra: 22 21° 6D, quinto premio della Seconda Classe del concorso di pittura del 1663, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.9) Disegno a sanguigna e gessetto, raffigurante «Sacrificio di Numa Pompilio», autore Luigi Garzi, cm. 58×85; in basso al centro: 2° Sig. Luigi Garzi; a destra: 12, B 37, secondo premio del concorso di pittura del 1664, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.19) Disegno a penna, acquerello e biacca, raffigurante «Medea che uccide i figli», autore B. Boulogne (M. Boulogne), cm. 77,5×61,5; in basso a destra: M. Bologne B 22, primo premio (ex-aequo) della Prima Classe del concorso di pittura del 1672, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.20) Disegno ad acquerello e biacca, raffigurante «Medea che uccide i figli», autore Pietro Paolo Lenardi, cm. 57(60)×42(45); in alto a destra: A 46 = 4; in basso a sinistra: 1664 Pietro Paolo Lenardi 3° luogo; a destra: n. 31, secondo premio della Prima Classe del concorso di pittura del 1672 (Prima Classe), disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.21) Disegno ad acquerello e biacca, raffigurante «Medea che uccide i figli», autore Carlo Monnier (Mosnier, Monsnier), cm. 51(54)×(41,5); in alto a destra: A 46 = 4; in alto a destra: A 46 = 4 47 = 5; in basso a sinistra: 4° luogo n. 33 Carlo Mosniet francese, quarto premio della Prima Classe del concorso di pittura del 1672, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.27) Disegno ad acquerello e biacca, raffigurante «Alessandro dona Camapse», autore Giuliano Moretti, cm. 39(43)×(54); primo premio della Prima Classe del concorso di pittura del 1673, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata. A pag. 49 del volume “I disegni di Figura nell’Archivio Storico dell’Accademia di San Luca I, 1988 è stata rilevata e fotografata una nota manoscritta (apparentemente della dott.ssa Angela CIPRIANI) in corrispondenza di tale “disegno rubato” (“A.27”) che riporta la dicitura “passato in asta Christie’s Roma 24.5.’88 con attribuz. A G. B. Lenardi” (all. 8, 8-1, 8-2), senza che vi sia alcun cenno a denunce e/o tentativi di recupero.


(A.37) Disegno a penna e acquerello, raffigurante «Alessandro Magno scioglie il nodo di Gordio», autore Arnoldo De Vuez (Ducci) di S. Omero, cm. 43×57; primo premio del concorso di pittura del 1677, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.40) Disegno a matita nera, prova ex tempore, raffigurante «Storia di Daniele quando nel luogo dei leoni Abacucco portato dall’Angelo gli portò da mangiare», autore Bartolomeo Sibilla, cm. 18×22; in basso: Prova di Bartolomeo Sibilla 2° Premio 1679, secondo premio della Prima Classe del concorso di pittura del 1679, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.43) Disegno a matita nera e gesso, raffigurante «Lo studio fatto la mattina del modello nell’acconciatura del panno», autore Francesco Simoncelli, cm. 27×36; in alto a destra: A. 20 n°; in basso a destra: Prova di Franc.° Simoncelli; al verso uno studio di pieghe o panni in matita nera e gesso con, in basso a sinistra, etichetta dell’“ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA – ARCHIVIO STORICO – Collezione dei disegni – disegno A043” e timbro ovale dell’istituto, prova ex tempore della Seconda Classe del concorso di pittura del 1679, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata (all. 11 – 11-1).


(A.44) Disegno a sanguigna, raffigurante «Quando Dio Padre creò la donna», autore Alessandro Farinacci, cm. 35(44)×42(61); in alto a destra: 3 = 3 A 3; in basso: Seconda Classe 2° Premio Alessandro Farinacci 1679 48 B. 3, secondo premio della Seconda Classe del concorso di pittura del 1679, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.46) Disegno ad acquarello e biacca, raffigurante «Quando Dio Padre creò la donna», autore Giuseppe Terchi, cm. 37(43)×44(57,5); in alto a destra: 4 = 4 A 4; in basso: Seconda Classe 3° Premio Giuseppe Terchi 1679; a destra: 26 A 49, terzo premio della Seconda Classe del concorso di pittura del 1679, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.47) Disegno a sanguigna, raffigurante «Una storia del Vecchio Testamento della Loggia Vaticana di Raffaello», autore Giuseppe D’Oratio, cm. 38(42)×44(54,5); in basso: Terza Classe Giuseppe Doratij 3° Premio 1679 17.A, primo premio della Terza Classe del concorso di pittura del 1679, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.48) Disegno a sanguigna, raffigurante «Testa copiata» (in realtà, Figura intera di uomo barbuto), autore Paolo Carissimi, cm. 27,5×20; in basso: Prova di Paolo Carissimi, secondo premio (prova ex tempore) della Terza Classe del concorso di pittura del 1679, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.49) Disegno a penna, acquarello e biacca, raffigurante «Historia di Salomone quando giudicò sopra i figlioli delle due meretrici», autore Luigi Cheron francese, cm. 40×61; in basso a sinistra: Luigi Sceron P.° P.° 1680; al centro: Luigi Sceron; a destra: B 5, primo premio della Prima Classe del concorso di pittura del 1680, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.51) Disegno a matita e gesso, raffigurante «Elia profeta quando trovò nella selva la vedova a raccogliere legna con il ragazzo», autore Giuseppe Nicola Nasini, cm. 21,5×31,5; in basso: Prova di Giuseppe Nicola Nasini 1680 – 2° Premio, secondo premio della Prima Classe del concorso di pittura del 1680, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.96) Disegno a sanguigna, raffigurante «Adamo ed Eva dopo la cacciata dal Paradiso», autore Giacomo Triga, cm. 41(43)×55; in alto a destra: 24 Giacomo Triga, terzo premio della Seconda Classe del concorso di pittura del 1693, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.102) Disegno a matita e biacca, raffigurante «Teti nella fucina di Vulcano», autore Felice Nardi, aquilano, cm. 29,5(43)×28; in basso, a destra: Prova felice Nardi P.re Aquilano P.° P.° Classe P.° Premio, primo premio (prova ex tempore) della Prima Classe del concorso di pittura del 1694, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.104) Disegno a penna, acquarello e biacca, raffigurante «La caduta dei giganti», autore Antonio Grecolini (Crecolini), romano, cm. 79×55; in basso: Prima Classe della Pittura Antonio Creccolini Romano 3° premio; in alto: A. 4, terzo premio della Prima Classe del concorso di pittura del 1694, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


(A.106) Disegno a matita nera e gessetto, raffigurante «Filemone e Bauci», autore Domenico Brugieri, cm. 37(38)×46(46,5); in basso: Seconda Classe della Pittura. Domenico Brugieri Lucchese, Primo Premio 1667; all’interno della squadratura: 27 A, primo premio della Seconda Classe del concorso di pittura del 1694, disegno rubato ad opera di ignoti in epoca imprecisata.


*Prima Accademia artistica europea, fondata alla fine del Cinquecento ma derivata dall’antica Università della Pittura fondata in età medievale, il cui scopo dichiarato è quello di proteggere e promuovere le Arti. L’Accademia di San Luca percepisce specifici contributi regionali e, pertanto, è sottoposta all’obbligo della pubblica fruizione dei beni e materiali storici conservati (materia disciplinata dalla L.R. 24.11.1997, n.42 “Norme in materia di beni e servizi culturali del Lazio”