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All’incanto per Bozner Kunstauktionen anche Richter e Johns, 3-4 dicembre 2021

Sono tanti e tutti importanti i nomi che Bozner Kunstauktionen presenta in catalogo nella sua prossima asta. In programma, e di nuovo in presenza, nella splendida cornice di Castel Mareccio a Bolzano.
Si parte, venerdì 3 dicembre alle ore 17, con la sessione dedicata all’arte moderna fotografia e design nello splendido maniero medioevale di Castel Mareccio, nel cuore della città, e si replica, sabato 4 alle ore 15, con la sessione dedicata all’arte tirolese e varia.

Crescono, dunque, attesa ed emozione per l’appuntamento che la prima casa d’aste altoatesina, leader ormai negli ultimi anni in tutto il territorio da Innsbruck a Verona, ha riservato ai suoi numerosi appassionati.
Tante già le richieste per Gherard Richter, uno di quegli artisti che mettono davvero d’accordo tutti. La potenza e la sincerità della sua pittura si leggono in ogni suo lavoro, sia figurativo sia astratto.
«Batteremo all’asta – spiega Stefano Consolati, direttore di Bozner Kunstauktionen – il bozzetto per la realizzazione di un catalogo di 4 pagine, tecnica mista su carta (stima 20-40 mila euro) che il noto pittore di Dresda realizzò nel 1985 per la preparazione di una mostra del gallerista e amico Lucio Amelio, nella cui galleria a Napoli, Richter espose in diverse occasioni».

 

Gerhard Richter

 

A partire dal 1976, con la mostra “Il turista – quattro quadri di Gerhard Richter” e nel 1983 con una mostra di 28 dipinti astratti tra i quali il dipinto di grande formato “Static” (cm 200×320) confluito poi nella collezione di Terrae Motus, oggi conservata nella Reggia di Caserta.
Di Lucio Amelio, Gerhard Richter realizzò inoltre un ritratto a matita tratto da una fotografia che ritraeva il grande gallerista napoletano con l’amico Nino Longobardi. Fotografia presente nell’Atlante dell’artista tedesco (tavola 526) conservato nella Städtische Galerie im Lenbachhaus und Kunstbau München, a Monaco di Baviera.
All’incanto anche una bandiera di Jasper Johns, “Flag 1960/1969” (stima 80-100 mila euro) nera, tirata in 60 esemplari.
Spiccano poi, in catalogo, tra gli altri, anche opere di: Fortunato Depero “Movie Makers”, tempera su carta (stima 18-25 mila euro), Gerardo Dottori, Giorgio De Chirico, Gianfranco Barruchello, Jesus Raphael Soto e Joseph Beuys.
Di Mario Schifano sarà battuta all’asta una carta del ’62, segno di energia (stima 10-15 mila euro). Le Propagande, ovvero le serie dedicate ai marchi pubblicitari sono tra le sue opere più importanti: due su tutti Coca-Cola ed Esso, appunto in cui si ha quel chiaro esempio di popular art, ovvero di immagini di uso comune ben veicolate e facilmente riconoscibili.
E, ancora, sarà battuta da Bozner Kunstauktionen una composizione del 1951 di Emilio Vedova, tempera e pastello su carta incollata su cartone (stima 8-10 mila euro), già collezione Piero Siena Bolzano, che fu esposta nel 1958 alla Selezione d’arte Europea di Livorno e, da allora, in collezione privata.
Per gli amanti di Piero Dorazio, andrà all’incanto un lavoro storico del 1957, tempera su carta (stima 10-15 mila euro).
Per la sessione dedicata all’aereopittura, ecco l’acquerello del 1929 “Volo sulla città” di Tullio Crali (stima 5-10 mila euro).

 

«Torniamo in presenza – conclude Consolati – dopo due anni di pandemia e aste on line, in cui il mercato, specie per i lotti più importanti e per i nomi di alto prestigio, ha tenuto molto bene. Ma ribattere il martelletto con la gente in sala non ha prezzo».

Per partecipare all’asta in presenza, obbligatori, secondo le disposizioni anticovid, prenotazione e green-pass.
Catalogo online www.bozner-kunstauktionen.com
Tel. 0471.301893 – info@bozner-kunstauktionen.com
Addetto Stampa: Tiziana Morgese 3386399694

 


All’asta a Bolzano 100 orologi Swatch

Rare edizioni assieme a modelli realizzati in esclusiva per la Coca-Cola saranno battuti da Bozner Kunstauktionen il 3 dicembre

Preciso, affidabile e dal design sempre più accattivante, quel nuovo orologio in plastica nera, nato nell’83 dall’idea lungimirante di Nicolas Hayek, racchiudeva in sé una nuova mission, che per un quadrante e due lancette sembrava all’epoca quasi impossibile: mettere insieme l’alta qualità di una realizzazione svizzera e il suo basso costo.

 

Swatch, “Hollywood Dream”

 

«Quando mi presentai alle banche con il mio progetto – ha raccontato Hayek, scomparso nel 2010 all’età di 82 anni – chiedendo un finanziamento per realizzare un orologio in plastica nero da riprodurre in due milioni di esemplari, la risposta fu una velata, ma non troppo, risata in faccia».
Eppure quel piccolo e coloratissimo oggettino da polso, acquistato da una generazione di giovani ventenni, e non solo, di mezzo mondo ha davvero fatto epoca. E strada, a suon di modelli lanciati e collezioni rinnovate.

Qualche numero: dopo il primo orologio venduto nel novembre del 1983 (a marzo videro la luce i primi 12 modelli) nel gennaio dell’84 la fabbrica ETA di Granges produsse il milionesimo Swatch e nell’autunno dell’anno successivo si raggiunsero i dieci milioni di esemplari. Nel 1988 si arrivò a 50 milioni e poi a 100, fino a raggiungere i 200 milioni. Correva l’anno 1996.
Ma tutto il decennio degli anni Novanta è stato per la Swatch un momento di svolta. Nel 1990 viene fondato il club “Swatch collector of Swatch”, le aste si susseguono a un ritmo incalzante, dagli Stati Uniti arrivano i primi “Scuba 200” e nascono i primi orologi al Chrono, cronografi di perfezione che oltre ad indicare l’ora misurano il tempo con una precisione che spacca il secondo. Con le performance di cui è capace un orologio Chrono Swatch, unite all’estetica e ad un prezzo al pubblico, più alto rispetto agli altri modelli della casa svizzera ma sempre contenuto per un cronografo, il successo è garantito anche per questa nuova linea, tanto che i negozi di tutto il mondo sono spesso costretti a mettere in vetrina il cartello “Chrono esauriti”.

 

Ma cosa c’entra l’iconico orologio in plastica con la Bozner Kunstauktionen? La prima casa d’aste altoatesina che quest’anno festeggia i vent’anni dalla nascita con un’asta di arte moderna che ha in catalogo opere di Depero, De Chirico, Beuys, Soto, Johns e Richter, tanto per citarne alcuni, e che nella sessione fotografia e di design presenta ai collezionisti anche una raccolta di circa 100 orologi Swatch mai indossati e conservati nelle loro custodie originali.
«È l’arte in realtà che si connette ai quadranti più divertenti degli Swatch» spiega Stefano Consolati, direttore di Bozner Kunstauktionen. «Il primo a collaborare con la casa svizzera fu Kiki Picasso nel 1984, il pittore americano Keith Haring e poi Alfred Hofkunst. Ma anche Jean Micheal Folon, Mimmo Paladino e Mimmo Rotella fino ad Akira Kurosawa, Spike Lee e Renzo Piano».

 

Swatch, “Coca-Cola”

 

Arte, storia e moda: in oltre trentacinque anni Swatch ha ideato e prodotto oltre 5000 modelli diversi e ciascuno di essi ha qualcosa da raccontare.
Come i modelli, realizzati in esclusiva per il marchio Coca-Cola, introvabili e ancora sigillati, che la Bozner Kunstaktionen metterà all’asta il 3 dicembre. Assieme, tra gli altri, ai modelli più ricercati come lo Swatch “Tresore Magique”, il primo automatico in edizione limitata e numerata con cassa in platino e l’“Hollywood Dream” pezzo richiesto difficile da avere, orologio precursore degli orologi con brillanti. Fanno parte della collezione anche gli orologi della serie Flymagic, edizione a tiratura limitata di 500 esemplari disponibili nei modelli nero/oro, blu e bordeaux.

Per partecipare all’asta in presenza, obbligatori, secondo le disposizioni anticovid, prenotazione e green-pass
Info: www.boznerkunstauktionen.com
Addetto Stampa: Tiziana Morgese 3386399694

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