Collezionare Primo piano 

Half doll. Deliziose figurine, segno del gusto di un’epoca

Le half doll o boudoir doll sono mezzibusti femminili in porcellana, con dei piccoli fori posti in corrispondenza della vita.
Originariamente ai fori di queste eleganti silhouette in ceramica venivano cuciti dei cuscinetti per trasformarle in puntaspilli o piumini da cipria (pin cushion doll), altre volte invece, abbellite da elaborate gonne a corolla, le half doll ingentilivano lampade ed utensili di uso domestico, come teiere o barattoli.

 

Insieme di half doll realizzate negli anni Venti del Novecento

 

Nate intorno alla metà del XVIII secolo in Germania queste fragili decorazioni divennero molto popolari come accessori dei boudoir femminili.
Gli esemplari più pregiati venivano prodotti in ceramica Bone China, in ceramica di Capodimonte o in bisquit nelle manifatture di Dresda, della Sassonia, della Turingia e della Baviera; modelli di minor valore – fabbricati negli Stati Uniti d’America, in Inghilterra ed in Giappone – furono invece realizzati in porcellana di qualità più modesta, oppure in materiali quali composizione, cera o legno.
La produzione delle half doll cessò nel 1949, quando venne soppiantata da un gusto decorativo più moderno e funzionale.

 

Insieme di half doll del tipo “Pompadour” anche dette “Le pouf sentimental”, 1900-1920

 

Tra le tipologie più antiche di half doll annoveriamo le “Pompadour” che, a dispetto del nome che ricorda la favorita di Luigi XV, icona di stile del primo Rococò, si contraddistinguono per il caratteristico “pouf sentimental”, ovvero per l’acconciatura lanciata dalla regina di Francia Maria Antonietta nel 1774. L’acconciatura della sovrana, che divenne subito alla moda presso la nobiltà, era costituita da una parrucca altissima fatta di capelli posticci, di piume di struzzo e di nastri e pietre preziose agganciate ad un leggero telaio metallico.
Se le boudoir doll “Pompadour” ricordano il periodo prerivoluzionario francese, le “Regency” si ispirano allo stile Impero di Josèphine de Beauharnais ed alla sofisticata moda del periodo della Reggenza Inglese di inizio Ottocento.

 

Half doll del tipo “Regency”, 1900 circa

 

Risalgono invece al primo Novecento le cosiddette “Flapper half doll”, dai capelli tagliati a carré e dall’aspetto sbarazzino, simbolo in porcellana dell’anticonformismo e dell’emancipazione femminile del primissimo dopoguerra, quando portare i capelli corti, fumare, guidare e bere in pubblico furono considerati comportamenti scandalosi per una donna.
Era stata la famosa ballerina statunitense Irene Castle ad inaugurare nel 1915 il taglio a caschetto, che ebbe lo stesso successo destinato ad avere di lì a poco un accessorio come la cloche (il cappello a forma di campana floscio, “floppy” in inglese).

 

Rara Flapper half doll degli anni Venti del Novecento

 

Parigina, stilista di talento amata dall’aristocrazia, Madame Caroline Reboux aveva lanciato dal suo atelier in Avenue Matignon la moda della cloche ed il velo nei cappelli. Ed è proprio la cloche, irrinunciabile accessorio degli anni Venti, ad adornare le rare “floppy doll” prodotte in quello spensierato decennio, così ben descritto da Francis Scott Fitzgerald nel suo celebre romanzo “Il grande Gasby”.


Il mercato

Le half doll classiche sono molto richieste sul mercato collezionistico, ma lo sono soprattutto quelle dal design insolito o corredato da accessori vezzosi come piume e ventagli. Molto ricercate sono anche le bamboline a seno scoperto, possibilmente con le braccia atteggiate a pose ardite, o leziose ed accattivanti .
Il prezzo delle half doll può variare da poche decine ad alcune migliaia di euro. Incidono sul valore: l’epoca, la tipologia, la rarità, il paese di produzione, la qualità dei materiali usati e lo stato di conservazione.

 

Half doll del tipo “Pompadour”, primo Novecento

 

Oggetto di particolare desiderio sul mercato antiquario sono gli esemplari della fabbrica di porcellane Goebel e quelli nati come gadget pubblicitari.
Nel 1883 la “Baker Chocolate Company”, ovvero la più antica fabbrica produttrice di cioccolato degli Stati Uniti, adottò come simbolo pubblicitario l’immagine di una giovane domestica che serviva il cioccolato, “La Belle Chocolatière”, tratta dal quadro di un pittore svizzero di nome Jean-Étienne Liotard. Ben presto tale soggetto divenne anche una half doll prodotta in edizione limitata.
Nel 1975 le figure in porcellana del tipo “La Belle Chocolatière” hanno raggiunto il valore commerciale più alto mai registrato per delle half doll, presso la Casa d’aste americana Theriault’s.

 

Half doll di inizio Novecento

 

Confinate oggi esclusivamente all’ambito collezionistico, le half doll rappresentano un viaggio ideale nella moda femminile tra il XVIII ed il XX secolo, ma incarnano anche le trasformazioni della donna nella delicata transizione dall’era moderna alla contemporanea.


Le half doll presentate nel servizio provengono dalla collezione di Giovanna Potenza.

 


In copertina: Insieme di half doll, inizio XIX secolo

Related posts